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Riunione informale dei ministri dell’Ambiente

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  • Dal: 03.07.2008
  • Al: 05.07.2008
  • A: Saint-Cloud, Domaine national

Jean-Louis Borloo, ministro di Stato, ministro dell’Ecologia, dell’energia, dello sviluppo sostenibile e della pianificazione territoriale, che presiede la riunione informale dei ministri dell’Ambiente e dell’energia dell’Unione europea, e Nathalie Kosciusko-Morizet, segretario di Stato preposto all’Ecologia, hanno riunito i ministri europei dell’Ambiente il 3 e 4 luglio in occasione della prima riunione informale della Presidenza francese del Consiglio dell’Unione europea.

Jean-Louis Borloo, ministro di Stato, ministro dell’Ecologia, dell’energia, dello sviluppo sostenibile e della pianificazione territoriale, che presiede la riunione informale dei ministri dell’Ambiente e dell’energia dell’Unione europea, e Nathalie Kosciusko-Morizet, segretario di Stato preposto all’Ecologia, hanno riunito i ministri europei dell’Ambiente il 3 e 4 luglio in occasione della prima riunione informale della Presidenza francese del Consiglio dell’Unione europea. Jean-Louis Borloo, ministro di Stato, ministro dell’Ecologia, dell’energia, dello sviluppo sostenibile e della pianificazione territoriale, che presiede la riunione informale dei ministri dell’Ambiente e dell’energia dell’Unione europea, e Nathalie Kosciusko-Morizet, segretario di Stato preposto all’Ecologia, hanno riunito i ministri europei dell’Ambiente il 3 e 4 luglio in occasione della prima riunione informale della Presidenza francese del Consiglio dell’Unione europea.

La prima sessione di lavoro, in presenza di rappresentanti della società civile e del mondo dell’industria, è stata l’occasione per ridefinire il ruolo motore che deve svolgere l’Unione europea per giungere ad un accordo mondiale sulla riduzione delle emissioni di gas a effetto serra.
Invitata ad esprimersi sulla questione, l’Africa, rappresentata dall’Algeria e dal Congo, ha manifestato la sua volontà di collaborare con l’Unione europea. Per altro, i ministri europei sono coscienti dell’importanza di giungere ad un piano comune europeo in merito al pacchetto energia-clima, se desiderano che le loro posizioni abbiano un peso nei negoziati internazionali. Jean-Louis Borloo ha ricordato che l’UE deve mostrare il cammino ponendosi un obiettivo di riduzione del 30 % delle sue emissioni entro il 2020 in caso di accordo internazionale, che dovrebbe essere ambizioso e globale, nonché la necessità per l’Unione di trovare i mezzi per incoraggiare concretamente i suoi partner a partecipare alla lotta contro il cambiamento climatico. Per fare ciò, bisogna in particolare prendere la decisione di destinare una parte dei benefici ottenuti dalle aste sul mercato del carbonio ai paesi terzi, per accompagnarli nel loro cammino verso uno sviluppo sostenibile.

Durante una seconda sessione di lavoro, i ministri hanno incontrato i parlamentari europei per trattare nel dettaglio le questioni relative alla disposizione del pacchetto energia-clima. I ministri riconoscono che per portare avanti i negoziati in maniera efficace e giungere così ad un accordo definitivo sul pacchetto prima della Conferenza delle Parti di Copenhagen prevista per fine 2009, la cornice della discussione deve restare la proposta della Commissione. Sono state inoltre suggerite alcune modifiche alle proposte della Commissione relative alle flessibilità, in modo da favorire le riduzioni di emissioni lì dove sono meno care. Tutti i ministri concordano sulla necessità di contribuire insieme a questo tentativo comune, ma sanno che, vista l’entità degli sforzi richiesti in termini di investimenti e di modernizzazione, una forte solidarietà tra gli Stati membri sarà indispensabile. Infine, le modalità di passaggio ad un economia a basso utilizzo di carbonio nei settori ad alto utilizzo energetico ed esposti alla concorrenza internazionale dovranno essere definite rapidamente e sempre preservando l’integrità ambientale del pacchetto energia-clima.

Altro argomento di questa riunione informale: gli OGM. La Presidenza francese ha lanciato un gruppo di lavoro incaricato di valutarne i diversi aspetti. I lavori dovrebbero terminare prima del prossimo consiglio dei ministri dell’Ambiente che avrà luogo il 4 e 5 dicembre prossimi. Tali lavori alimenteranno un dibattito di fase intermedia in occasione del prossimo consiglio sull’Ambiente.

Su richiesta di Jean-Louis Borloo, la riunione informale dei ministri dell’Ambiente si è conclusa con un pranzo assieme ai colleghi ministri europei dell’Energia, in presenza del dottor Rajendra K. Pachauri, Premio Nobel per la Pace e Presidente del GIEC, che ha ricordato la necessità di agire con urgenza e di unirsi per lottare contro il deregolamento climatico.


Riunioni informali dei ministri incaricati dell'ambiente e dell'energia, 3-5 luglio, Parigi (Annuncio)

  • Ultimo aggiornamento: 10.12.2008
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