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Bernard Kouchner ha presieduto il primo CAGRE della presidenza francese dell'Unione europea

B. Kouchner, J. Solana, J.P. Jouyet, B. Ferrero-Waldner, © Le Conseil de l'Union européenne B. Kouchner, J. Solana, J.P. Jouyet, B. Ferrero-Waldner © Le Conseil de l'Union européenne
  • Dal: 22.07.2008
  • Al: 23.07.2008
  • A: Bruxelles

Il Consiglio ha accolto positivamente la notizia dell'arresto di Radovan Karadzic e ha affrontato diversi dei maggiori temi legati alle relazioni esterne dell'UE: preparazione del Vertice UE-Ucraina, situazione in Medio Oriente, in Zimbabwe e in Iran e lotta alla pirateria al largo delle coste somale.

 

Il Consiglio Affari generali e relazioni esterne, che riunisce ogni mese i 27 ministri degli Affari esteri dell'Unione europea, la Commissione e il Segretario generale del Consiglio, Alto rappresentante per la PESC, si è tenuto a Bruxelles il 22 e 23 luglio ed è stato presieduto dal ministro francese Bernard Kouchner.

Il presidente del CAGRE ha presentato gli obiettivi che la Presidenza francese intende raggiungere in ambito di diplomazia europea nei prossimi sei mesi, articolandoli intorno ai tre temi dell'intensificazione del dialogo con i vicini francesi e principali partner, del ruolo dell'UE nell'organizzazione del continente europeo e della sua azione in materia di sicurezza e di difesa comune.

Il Consiglio ha permesso ai 27 ministri degli Affari esteri di trattare questioni importanti, quali:

- il futuro delle relazioni tra l'Unione europea e l'Ucraina, in vista del Vertice di Evian, il 9 settembre prossimo, che dovrebbe fare il punto sulle negoziazioni in corso per un accordo rafforzato e sulle relazioni di questo paese con l'UE;

- la situazione in Medio Oriente e in particolare i rischi che i blocchi fanno pesare sul processo di pace. Il dibattito è avvenuto in presenza di Tony Blair, Inviato speciale del Quartetto.

- la situazione preoccupante in Zimbabwe, più di tre settimane dopo il secondo turno delle elezioni presidenziali. Il Consiglio ha inasprito le sanzioni dell'UE contro i responsabili delle campagne di violenza che hanno segnato queste elezioni. Il tema sarà trattato con il Presidente Thabo Mbeki durante il Vertice UE-Sudafrica di Bordeaux il 25 luglio prossimo.

Il Consiglio ha salutato la formazione di un nuovo governo in Serbia, caratterizzato da un progetto europeo chiaro e ha accolto positivamente la notizia dell'arresto di Radovvan Karadzic lunedì sera, che costituisce un testimonianza dell'impegno del nuovo governo di Belgrado a contribuire alla pace e alla stabilità nella regione balcanica.

Nel corso delle riunione è stata affrontata anche la questione della situazione in Somalia e in particolare delle riflessioni in seno all'UE per appoggiare l'accordo interinale di Djbouti e contribuire all'attuazione della risoluzione 1816 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite per lottare contro la pirateria al largo delle coste somale.

Il Consiglio ha fatto il punto sull'operazione EUFOR-Ciad-RCA, nel momento in cui si trova nella sua piena capacità operativa e ha esaminato le possibilità di una ripresa della missione nel marzo del 2009.

Javier Solana ha riferito sui suoi ultimi contatti con le autorità iraniane.

Per finire, il Consiglio ha discusso sulla situazione crescente tensione tra la Georgia e la Russia nelle due zone di conflitto, in Abkhazia e Ossezia del Sud. A margine del Consiglio si è tenuto un Consiglio di cooperazione con il Kirghizistan.

Guarda la selezione di foto nella mediateca qui sotto e consult a le altre immagini sul sito Internet del Consiglio dell’Unione europea

  • Ultimo aggiornamento: 23.09.2008
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