Dichiarazione della presidenza a nome dell’Unione europea sulla reintroduzione della pena di morte in Liberia
- Data: 31.07.2008
L'Unione europea esprime vivissima preoccupazione dopo la promulgazione in Liberia di una legge per il ripristino della pena di morte per alcuni delitti.
L'Unione europea ricorda che la Liberia aveva abolito la pena di morte nel 2005 per tutti i delitti. Inoltre, fimando nel settembre del 2005 il secondo protocollo facoltativo del patto internazionale relativo ai diritti civili e politici, la Liberia si era impegnata a prendere tutte le misure necessarie per l’abolizione della pena di morte.
Tale decisione di reintrodurre della pena di morte è un segnale estremamente inquietante, controcorrente rispetto alla tendenza osservata da diversi anni in Africa e nel mondo.
L’Unione europea riafferma nuovamente la sua opposizione al ricorso alla pena di morte in qualsiasi circonstanza e ritiene che l’abolizione di tale pena contribuisca al rafforzamento della dignità umana e allo sviluppo dei diritti dell’Uomo. L’Unione considera la pena di morte come un castigo crudele e inumano, nonché una violazione del diritto alla vita, e ricorda che il carattere dissuasivo di tale pena non è stato dimostrato e che la sua applicazione rende irreparabili gli errori giudiziari.
L'Unione europea esorta la Liberia a rispettare i propri impegni, nonché le norme internazionali relative ai diritti dell'uomo.
Attribuendo grandissima importanza al fatto che dal 2000 non è stata applicata alcuna esecuzione in questo paese, l’Unione europea invita il Governo e il Parlamento liberiani ad abolire immediatamente, nel diritto come nella pratica, il ricorso alla pena di morte.
La Turchia, la Croazia* e l'ex Repubblica jugoslava di Macedonia*, paesi candidati, l'Albania, la Bosnia-Erzegovina, il Montenegro e la Serbia, paesi del processo di stabilizzazione e di associazione e candidati potenziali, l'Islanda, il Liechtenstein e la Norvegia, paesi dell'AELE membri dello Spazio economico europeo, nonché l'Ucraina, la Repubblica di Moldavia, l’Armenia e la Georgia, si associano alla presente dichiarazione.
* La Croazia e l'ex Repubblica jugoslava di Macedonia continuano a partecipare al processo di stabilizzazione e di associazione.
- Ultimo aggiornamento: 23.12.2008

