Nicolas Sarkozy riceve la Confederazione europea dei sindacati
- Data: 01.09.2008
- A: Parigi, Palais de l'Elysée
Il Presidente della Repubblica francese ha ricevuto, in quanto Presidente in esercizio del Consiglio europeo, lunedì 1 settembre, una delegazione della Conferazione europea dei sindacati (CES) guidata dalla sua Presidentessa, Wanja Lundby-Wedin, e dal suo segretario generale, John Monks. Hanno assistito all'incontro anche i dirigenti dei sindacati francesi aderenti alla CES: Bernard Thibault (CGT), François Chereque (CFDT), Jean-Claude Mailly (FO), Jacques Voisin (CFTC) e Alain Olive (UNSA).
I rappresentanti della CES hanno condiviso le loro preoccupazioni riguardo alla questione dei lavoratori in distacco che, in alcuni paesi, potrebbero subire la perdita di alcuni diritti sociali rispetto ai colleghi del paese in cui lavorano. Wanja Lundby-Wedin e John Monks scriveranno una lettera su questo punto alla Presidenza francese, che risponderà il prima possibile. Il Presidente della Repubblica è d'accordo nel constatare che si tratta di un tema importante. Un lavoro di analisi, in particolare giuridica, dovrà essere condotto per valutare l'entità del fenomeno. In seguito, sarà necessario prendere in esame le possibili misure correttive, a livello nazionale o europeo. Le parti sociali saranno regolarmente interpellate nel corso dei dibattiti.
I rappresentanti della CES hanno fatto presente al Presidente della Repubblica la loro preoccupazione riguardo alla situazione economica europea e la loro volontà di vedere l'Unione sviluppare una "politica energetica verde", fonte di crescita economica e di sviluppo sostenibile. Il Presidente della Repubblica ha risposto che farà tutto il necessario affinché il pacchetto energia-clima, i cui obiettivi sono particolarmente ambiziosi, sia adottato dal Consiglio nel corso dei prossimi mesi.
Ha anche ricordato il ruolo fondamentale delle parti sociali europee nonché l'importanza degli accordi tra loro conclusi, i quali contribuiscono ad accelerare i processi decisionali e rafforzano l'accettabilità delle riforme. Per questa ragione, ha invitato i suoi interlocutori a fare tutti gli sforzi possibili per dare nuova forza propositiva al dialogo sociale a livello europeo nonché per giungere ad una riforma.
- Ultimo aggiornamento: 15.09.2008

