Conferenza sulla mobilità dei lavoratori in Europa
- Dal: 11.09.2008
- Al: 12.09.2008
- A: Paris, CCI Kléber
In continuità con la conferenza organizzata a Lisbona il 13 e 14 settembre 2007 sulla flessicurezza, questa conferenza sulla mobilità dei lavoratori in Europa, organizzata dalla Presidenza francese del Consiglio dell'Unione europea, presenterà i diversi aspetti della mobilità professionale e tenterà di definire dei percorsi di lavoro comuni ai Paesi membri dell'UE.
La mobilità dei lavoratori in Europa, come strumento al servizio dell'occupazione e della competitività europea, è oggi una delle principali preoccupazioni degli Stati membri. D'altronde, il piano d'azione europeo per la mobilità dell'occupazione (2007-2010) e il nuovo ciclo della strategia di Lisbona (2008-2010), che mira a fare dell'Unione europea l'economia più competitiva del mondo e a giungere alla piena occupazione entro il 2010, la mettono al centro delle loro priorità. Entrambi comprendono diverse disposizioni che mirano ad agevolare e a organizzare la mobilità dei lavoratori, apportando maggiori garanzie sia ai datori di lavoro che ai dipendenti.
L'attuazione dei principi comuni di flessicurezza, adottati dal Consiglio europeo il 5 dicembre 2007, s'iscrive anch'essa in questa scia, così come la "missione per la flessicurezza", copresieduta da Vladimir Spidla, Commissario europeo responsabile dell'occupazione, degli affari sociali e delle pari opportunità e da Gérard Larcher, Senatore francese del dipartimento delle Yvelines, ex ministro, i cui lavori proseguono attualmente.
L'obiettivo di questa conferenza è quello di andare oltre, arrivando a definire dei percorsi di lavoro comuni iniziali. Interverranno circa 200 partecipanti provenienti da diversi campi (istituzioni, partner sociali, aziende, ricercatori...) e verranno presentati i diversi aspetti della mobilità. Inoltre, si discuterà, il più pragmaticamente possibile, attraverso esempi concreti, delle sfide poste dall'attuazione pratica della mobilità negli Stati membri. Saranno anche trattati i temi dell'accesso all'informazione, della gestione della mobilità o ancora dell'organizzazione delle transizioni professionali.
Questi percorsi comuni permetteranno di esaminare i mezzi necessari, a livello europeo, per rendere più sicure le fasi di transizione per i lavoratori tra due posti di lavoro, due funzioni, due professioni e due paesi e potranno in seguito essere approfondite durante la Presidenza ceca, nell'ambito dei lavori sulla mobilità professionale che sono stati, sin d'ora, previsti nel suo programma.
- Ultimo aggiornamento: 15.12.2008

