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Seminario sulla coordinazione europea della lotta per la sicurezza sulle strade

Sicurezza stradale, © Ministère de la défense Sicurezza stradale © Ministère de la défense
  • Dal: 11.09.2008
  • Al: 12.09.2008
  • A: Parigi, Cercle national des Armées

L’11 settembre, Michèle Alliot-Marie, ministro francese dell’Interno, dell'oltremare e degli enti territoriali, affiancata da Dominique Bussereau, segretario di Stato francese preposto ai Trasporti, aprirà i lavori di un seminario europeo sul coordinamento delle forze dell’ordine nella lotta contro l’insicurezza stradale.

40 000 vite perse sulle strade europee nel 2007; 40 000 vite da salvare

Nel 2001, l'Unione europea si era fissata l'obiettivo di ridurre il numero di morti sulle strade da 50 000 a 25 000. A tre anni della scadenza, il bilancio è triste: ancora 40 000 morti nel 2007. Certo, i progressi sono concreti, ma l'obiettivo è ancora lontano da raggiungere. La Francia è tra le prime della classe, con una diminuzione del 40% del numero di morti in 5 anni. Ma con più di 4 600 decessi avvenuti nel 2007, ha ancora molti progressi da fare.
Se i fattori di rischio sono simili dappertutto in Europa (velocità, alcool e stupefacenti, mancato utilizzo della cintura di sicurezza, rischi incorsi da conducenti giovani, dagli anziani, dai motociclisti ecc), le politiche variano secondo gli Stati attraversati dall'automobilista. Per di più, un conducente che commette un'infrazione al codice stradale con un veicolo immatricolato in un altro paese dell'Unione rimane spesso impunito. È in questa logica che la Francia, nell'ambito della Presidenza del Consiglio dell'Unione europea, ha deciso di riunire gli Stati membri per discutere del tema della sicurezza stradale. Ed è sempre in questa logica che la Presidenza francese ha fatto della proposta di direttiva sulle azioni giudiziarie nei confronti degli autori di infrazioni all'estero una delle sue priorità per quanto riguarda la politica dei trasporti.

Una migliore coordinazione per maggiore efficacia e uguaglianza

L'11 e 12 settembre a Parigi, la Presidenza francese, in stretta collaborazione con la Commissione europea, organizza un seminario che tratterà queste diverse problematiche dal punto di vista del "controllo/sanzione". Questo campo richiede una coordinazione europea efficace affinché le regole di sicurezza stradale siano ben capite da tutti i conducenti europei e siano applicate dappertutto con uguaglianza.
Attraverso scambi di conoscenze e d'esperienze, gli esperti di una trentina di Stati saranno chiamati a riflettere insieme sui progressi possibili in materia di regolamentazione, di strumenti di controllo, di scambi di informazioni, di operazioni comuni, ecc.

Lottare contro tutte le forme di criminalità sulle strade

Spesso i controlli stradali fanno emergere traffici di stupefacenti, di oggetti rubati, di armi o di persone, o permettono l'intercettazione di criminali al loro rientro da un "raid". Questo tipo di controllo stradale, poco conosciuto dal grande pubblico, che pensa piuttosto ai controlli della velocità, è comunque essenziale per i carabinieri e la polizia nella loro missione di protezione delle persone e di ricerca dei delinquenti.

Questa missione di polizia sulle strade, che ingloba la sicurezza stradale, necessita inoltre di una coordinazione che sia all'altezza delle organizzazioni criminali, che operano spesso al livello europeo.

  • Ultimo aggiornamento: 22.09.2008
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