Resoconto della Troika ministeriale Unione europea-Forum delle Isole del Pacifico
Ufficiali presenti alla riunione ministeriale
© Ministère des Affaires étrangères et européennes
- Data: 16.09.2008
- A: Bruxelles
Governance, stabilità economica, commercio internazionale, cambiamenti climatici, cooperazione per lo sviluppo e pesca: questi i temi affrontati durante la prima riunione della Troika ministeriale fra l'Unione europea e il Forum delle Isole del Pacifico (FIP).
La Troika dell'UE era rappresentata da Alain Joyandet, Segretario di Stato francese alla Cooperazione e alla francofonia, mentre quella del FIP era diretta da Tufukia Talagi, Primo ministro di Niue. È stato adottato un comunicato finale ed è previsto che i ministri tengano una nuova troika nel secondo semestre 2011. Nel frattempo, nel primo semestre 2009, si terrà a Suva un incontro di dialogo UE-Pacifico a livello di alti funzionari.
Le delegazioni si sono espresse unanimemente sulla situazione nella regione del Pacifico, in particolare sulla situazione delle Isole Fiji, la cui evoluzione politica sta offrendo motivi di preoccupazione all'UE e al FIP. Allo scopo di stimolare il governo provvisorio delle Isole Fiji a onorare gli impegni assunti nel 2007 relativamente al ritorno della democrazia e allo svolgimento delle elezioni entro il marzo del 2009, una missione di alto livello della troika dell'UE si è svolta alle Fiji nel giugno 2008 e una missione del Gruppo di contatto ministeriale del FIP vi si è recata nel luglio 2008. In questo contesto, l'UE ha ribadito il proprio sostegno agli sforzi compiuti dal FIP, in particolare per favorire la ripresa del dialogo fra i vari attori politici fijiani.
La Presidenza francese dell'UE ha espresso il proprio compiacimento per il lavoro svolto dalla Missione d'assistenza regionale del FIP con la prospettiva di migliorare il clima politico delle Isole Salomone (RAMSI). La Presidenza ha inoltre espresso il proprio apprezzamento per i risultati ottenuti dal Programma d'assistenza regionale del Pacifico a Nauru (PRAN) per combattere la grave crisi economica locale. L'appoggio della Commissione europea a queste due missioni continuerà ad essere garantito.
Peraltro, prima della fine dell'anno, l'UE dovrà stipulare, con i paesi ACP del Pacifico, un Accordo di partenariato economico che potrebbe includere, in un secondo momento, il settore dei servizi. Questo accordo dovrebbe favorire gli sforzi d'integrazione economica regionale (accordi commerciali PICTA e PACER plus).
Le discussioni in materia di cambiamenti climatici hanno consentito di individuare gli obiettivi comuni: raggiungere un accordo sul regime post-2012 nell'ambito della Convenzione delle Nazioni Unite, sostenere l'Alleanza mondiale contro i cambiamenti climatici, strumento di dialogo tra l' UE e i piccoli Stati insulari della regione e definirne le priorità d'intervento.
La conclusione delle trattative riguardanti la strategia regionale per il Pacifico e il Programma Indicativo Regionale, il cui importo triplicato passa a 95 M di euro, permetterà ai paesi ACP del Pacifico di trarre vantaggio dal 10 Fondo europeo di sviluppo (FES).
Si è sottolineata l'importanza cruciale del settore della pesca per i paesi insulari della regione e si è confermata la necessità di proseguire gli impegni assunti per la lotta alla pesca illegale, non dichiarata e sottodichiarata.
- Ultimo aggiornamento: 25.11.2008

