Incontro dei ministri europei della Pesca - Risultati
- Data: 29.09.2008
- A: Bruxelles
Parallelamente alla sessione formale del Consiglio Pesca, che si tiene lunedì 29 settembre a Bruxelles, il ministro francese dell'Agricoltura e della pesca, Michel Barnier, ha riunito in mattinata i suoi omologhi europei insieme al Commissario per la Pesca e gli affari marittimi, Joe Borg e al Presidente della Commissione Pesca del Parlamento europeo, Philippe Morillon, per stilare un bilancio dell'attuale Politica comune della pesca (PCP) e prepararne la revisione. L'incontro si è svolto presso la biblioteca Solvay, vicino al Parlamento europeo e alle sedi del Consiglio. Si è trattato in particolare di avviare il dibattito sulle questioni legate alla conservazione delle risorse e alla gestione della flotta, ma anche di avere uno scambio di opinioni sulle modalità di governance del settore.
Nel suo discorso introduttivo, Michel Barnier ha ricordato i principi su cui si fonda l'attuale PCP, in cima ai quali figura l'accesso paritario dei pescatori dell'UE alle acque e alle risorse. Il ministro ha inoltre aperto il dibattito sugli obiettivi di questa politica comune: "Quali arbitraggi, quali priorità dare tra le componenti biologiche, ambientali, economiche e sociali?" si è chiesto il ministro prima di affrontare la questione delle eventuali evoluzioni degli strumenti di gestione del settore.
Il successivo scambio di opinioni ha permesso di mettere in evidenza qualche orientamento principale:
- L'insieme degli Stati membri ha ribadito il proprio appoggio ai principi fondamentali della PCP, ossia l'accesso paritario alle acque comunitarie e il regime applicabile alla zona delle 6-12 miglia, che permette di preservare l'attività dei piccoli pescatori costieri di uno Stato membro;
- È opinione condivisa che i risultati della PCP non siano pienamente soddisfacenti allo stato attuale delle cose; sono stati suggeriti importanti miglioramenti per rendere il dialogo tra pescatori e ricercatori più immediato, per pianificare l'attività su diversi anni, per rendere la PCP più semplice e trasparente e infine per meglio articolare questa politica con le altre legate all'ambiente e al settore marittimo;
- La maggior parte dei ministri ha ribadito il ruolo centrale del TAC (Totale ammissibile di catture) e delle quote, sottolineando l'importanza della stabilità relativa nella loro ripartizione. Molti hanno tuttavia riconosciuto la necessità di responsabilizzare maggiormente le aziende. L'idea di instaurare un mercato di quote individuali a livello europeo rimane molto controversa;
- Diversi partecipanti hanno sottolineato le difficoltà in materia di sicurezza e di consumo d'energia causate dal sistema attuale e auspicano che venga avviata una riflessione a un livello più tecnico.
Questo primo dibattito costruttivo sulla futura riforma della PCP deve adesso proseguire per rispondere alle aspettative del settore e della società civile, con l'obiettivo di garantire maggiore sostenibilità all'attività della pesca, sia dal punto di vista ambientale che economico e sociale.
Incontro dei ministri europei della Pesca (Annuncio)
Video – Riunione dei ministri della Pesca dell’Unione europea
- Ultimo aggiornamento: 12.11.2008


