Lotta contro il traffico di minori: cosa fare nell'ambito dell'Unione Europea?
- Data: 16.10.2008
- A: Parigi
Riuniti su iniziativa del Secours Catholique, del Collettivo "Insieme contro il traffico di esseri umani", di Caritas Europa ed Internationalis e della rete mondiale Coatnet nell'ambito della Giornata europea contro il traffico di esseri umani, degli esperti provenienti da più di trenta paesi tenteranno insieme di:
- favorire le relazioni ONG/istituzioni nella lotta contro il traffico di esseri umani a livello nazionale, europeo e internazionale, utilizzando gli strumenti internazionali ed europei esistenti e proponendo delle raccomandazioni a livello degli Stati dell'Unione Europea;
- incitare gli Stati a ratificare la Convenzione del Consiglio d'Europa sulla lotta contro il traffico di esseri umani ed assicurarsi che venga applicata negli Stati membri;
- ottenere l'appoggio dei parlamentari europei allo scopo di garantire che il dossier continui ad essere seguito durante le future presidenze del Consiglio dell'Unione Europea;
- sensibilizzare il grande pubblico al traffico di esseri umani nelle sue diverse forme: schiavitù domestica, sfruttamento sessuale, lavoro forzato, traffico di organi, ecc.
La Convenzione del Consiglio d'Europa sulla lotta contro il traffico di esseri umani è entrata in vigore il 1 febbraio 2008. In questo contesto, è opportuno identificare gli ostacoli esistenti e prevedere i cambiamenti necessari per una reale applicazione della Convenzione.
Il Consiglio d'Europa, l'Unione Europea ed altre istanze europee hanno, da più di un decennio, intrapreso delle azioni di lotta contro il traffico di esseri umani a tutti i livelli: testi, prevenzione, sensibilizzazione presso gli Stati membri e presso gli attori chiave, campagne, miglioramento della cooperazione giudiziaria e di polizia, ecc. Queste azioni costituiscono un reale impegno a favore dei diritti umani, ma restano incomplete poiché, come per la recente Convenzione, mettono molto poco l'accento sui bambini. Mentre la questione del traffico dei minori è particolarmente delicata, in quanto concerne delle persone vulnerabili per natura, che hanno bisogno di una maggiore e più specifica protezione.
Di conseguenza, numerosi trattati e convenzioni sottolineano la necessità di mettere i bambini in primo piano. Il primo modo per proteggere i bambini contro il traffico è il rispetto dei loro diritti fondamentali, quali risultano dalla Convenzione europea dei Diritti dell'uomo e dalla Convenzione Internazionale dei Diritti del bambino. I bambini devono poter beneficiare tutti e senza discriminazione del diritto a: una vita privata e familiare, non essere sfruttati, non essere vittime del traffico in tutte le sue forme, essere protetti e curati. Essi devono anche avere a loro disposizione personale competente che se ne prenda cura. Non devono essere tenuti rinchiusi o prigionieri arbitrariamente ed hanno il diritto di ricevere un'assistenza giuridica effettiva.
Jacques Barrot, vicepresidente della Commissione europea, chiuderà la manifestazione. Rachida Dati, ministro francese della Giustizia e Guardasigilli, inaugurerà la mostra fotografica a fine giornata.
- Ultimo aggiornamento: 18.12.2008


