Dicharazione della presidenza a nome dell’Unione Europea sulla moltiplicazione delle violenze dei coloni contro i civili palestinesi
- Data: 31.10.2008
L'Unione europea condanna ancora nuova volta con la massima fermezza le violenze ed estorsioni commesse dai coloni israeliani della Cisgiordania contro dei civili palestinesi.
È inaccettabile che la raccolta delle olive, essenziale per l'economia dei Territori palestinesi e le altre attività dei Palestinesi, sia intralciata da una tale moltiplicazione di atti violenti e illegali.
L'Unione europea ricorda che il governo israeliano, che ha esso stesso condannato tali atti, è responsabile dell’adozione delle misure necessarie per mettervi fine immediatamente, conformemente ai suoi obblighi internazionali.
La Turchia, la Croazia* e l'ex Repubblica Jugoslava di Macedonia*, paesi candidati, l'Albania, la Bosnia-Erzegovina, il Montenegro e la Serbia, paesi del processo di stabilizzazione e associazione e candidati potenziali, l'Islanda, il Liechtenstein e la Norvegia, paesi dell'AELE membri dello Spazio economico europeo, nonché l’Ucraina e l’Armenia, si associano alla presente dichiarazione.
* La Croazia e l'ex Repubblica Jugoslava di Macedonia continuano a partecipare al processo di stabilizzazione e associazione.
- Ultimo aggiornamento: 31.10.2008

