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Terza conferenza ministeriale europea sull'integrazione

Fadela Amara, Brice Hortefeux, ® Nicolas Jorand Fadela Amara, Brice Hortefeux ® Nicolas Jorand
  • Dal: 03.11.2008
  • Al: 04.11.2008
  • A: Vichy, Palais des Congrès

Questa terza conferenza ministeriale sull'integrazione, organizzata il 3 e 4 novembre a Vichy, riunisce i ministri responsabili dell'integrazione dei ventisette Stati membri. I loro lavori si basano sul Patto europeo sull'immigrazione e l'asilo, che già contiene degli impegni importanti in materia di integrazione. Il Patto è stato adottato dal Consiglio europeo del 15 e 16 ottobre 2008.

I ministri europei responsabili in materia di integrazione si sono riuniti per la prima volta nel novembre 2004 a Groningen, durante la Presidenza di turno olandese. Dai lavori della conferenza sono scaturiti alcuni principi di base comuni in materia di integrazione, adottati il 19 novembre 2004 dal Consiglio Giustizia e affari interni (GAI). La conferenza di Potsdam, tenutasi nel maggio 2007 durante la Presidenza tedesca, ha consolidato i principi fissati a Groningen avviando inoltre una riflessione sul dialogo interculturale come strumento per rafforzare l'integrazione.

Con la conferenza di Vichy, la Francia intende portare avanti il discorso iniziato a Groningen e a Potsdam nonché la riflessione condotta dalla Commissione europea con l'appoggio della rete dei punti di contatto nazionali per l'integrazione, costituita da esperti nominati da ogni paese membro.

In un settore che rientra nella competenza di ogni signolo paese, la Francia intende rafforzare la convergenza di concetti e pratiche all'interno dell'Unione europea sui seguenti temi: la promozione dei valori dell'Unione europea, il percorso di integrazione, l'accesso al mercato del lavoro e la diversità nel lavoro, l'integrazione delle donne, il dialogo interculturale e la governance delle politiche di integrazione. Questi temi costituiscono la base di un progetto di dichiarazione che sarà esaminato a Vichy e sul quale i 27 paesi membri si sono già scambiati le prime opinioni nel corso di una riunione preparatoria tra esperti, tenutasi a Parigi il 15 settembre. La Francia si augura che questo progetto, discusso a Vichy dai ministri, possa fungere da base per le conclusioni che il Consiglio GAI dovrà adottare il 27 e 28 novembre, e far progredire l'agenda comune delle politiche di integrazione in Europa.

Il programma della conferenza dà ampio spazio agli scambi tra ministri dell’Integrazione dell’Unione europea. Brice Hortefeux, ministro dell'Immigrazione, dell'integrazione, dell'identità nazionale e dello sviluppo solidale, pronuncerà il discorso di apertura della conferenza di Vichy. In seguito, interverranno in particolare Fadela Amara, segretario di Stato alle Politiche urbane, e Jacques Barrot, vicepresidente della Commissione europea. Dopo aver fatto il punto sui lavori avviati a Potsdam dalla Commissione europea e dalla Germania, che presenterà i risultati dei lavori intrapresi sul fronte del dialogo interculturale, la conferenza proseguirà con il dibattito sulle conoscenze linguistiche e i valori di una società di accoglienza ed accesso all’occupazione, nonché sulla promozione della diversità. Due ministri interverranno per presentare le loro esperienze in questi settori. Infine, verrà trattato il progetto di dichiarazione proposto dalla Francia e i temi che lo costituiscono. Una conferenza stampa chiuderà l’incontro.


Risultati della terza conferenza ministeriale sull'integrazione 
(Resoconto)

  • Ultimo aggiornamento: 30.12.2008
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