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Il cantiere della mobilità europea dei giovani apprendisti – quali prospettive, quali strategie?

Giovani apprendisti, © Ministère de l'économie, de l'industrie et de l'emploi - Sircom Giovani apprendisti © Ministère de l'économie, de l'industrie et de l'emploi - Sircom
  • Dal: 27.11.2008
  • Al: 28.11.2008
  • A: Paris

La conferenza sulla mobilità europea dei giovani che seguono una formazione professionale iniziale in alternanza ha inizio il 27 novembre a Parigi.

I vantaggi di una mobilità europea in seno ai percorsi formativi sono comunemente riconosciuti. Tali vantaggi riguardano principalmente l’acquisizione di competenze professionali (savoir-faire tecnici, linguistici), personali (maturità, autonomia) e l'evoluzione della cittadinanza europea.

Nonostante questi numerosi vantaggi, la mobilità europea dei giovani apprendisti risulta essere ancora poco sviluppata. Secondo lo studio "Move-it", richiesto dalla Commissione europea, nella maggior parte dei paesi europei, soltanto l’1% dei giovani che seguono una formazione professionale iniziale in alternanza realizza un soggiorno in un altro paese.

In questo contesto, la conferenza si proporrà di identificare gli attuali freni alla mobilità per questo tipo di pubblico e definire i fattori chiave in grado di permettere un miglioramento di detta situazione, sia a livello qualitativo che quantitativo.

Le seguenti problematiche verranno discusse nel corso di tre tavole rotonde:

  • La prima tavola rotonda rifletterà principalmente sul miglioramento dell’ingegneria pedagogica e finanziaria e farà in modo di rispondere alla seguente domanda: come costruire una mobilità europea in seno ai percorsi formativi dei giovani apprendisti?
  • La seconda presenterà i vantaggi del dispositivo ECVET (European credit for vocational education and training), proposto dalla Commissione europea. Si tratta di un sistema di accumulo e riconoscimento di crediti nei corsi di formazione professionale. È organizzato parallelamente al quadro europeo delle qualifiche (QEQ) che permette di confrontare e collocare le qualifiche dei centri di formazione da un paese ad un altro.
  • La terza tavola rotonda si proporrà di dimostrare il ruolo fondamentale svolto dalle imprese nello sviluppo di una tale mobilità ed i vantaggi che possono trarne. Le discussioni avranno l'obiettivo di identificare i freni interni all’impresa (organizzativi, finanziari, amministrativi) che limitano lo sviluppo della mobilità e lo sviluppo delle buone pratiche.

Questa conferenza avrà luogo durante il Salone europeo dell’istruzione che tratterà specificatamente delle questioni relative all’insegnamento e alla formazione.
 

  • Fonte: Commissione Europea, Move-it (2007), studio degli ostacoli alla mobilità per gli apprendisti e gli altri giovani durante l'insegnamento e la formazione professionali
  • Ultimo aggiornamento: 29.12.2008
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