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Consiglio Competitività (sessione ricerca): principali risultati

Valérie Pécresse, Janez Potočnik, © Conseil de l'Union européenne Valérie Pécresse, Janez Potočnik © Conseil de l'Union européenne
  • Data: 02.12.2008
  • A: Bruxelles
Questa riunione del Consiglio Competitività, presieduta da Valérie Pécresse, ministro francese dell'Università e della ricerca, ha permesso di fare importanti passi avanti, nell'ambito del processo di Lubiana, su delle questioni di grande importanza per lo Spazio europeo della Ricerca (SER).

Il Consiglio ha adottato la "Visione 2020 " dello Spazio europeo per la Ricerca e precisato le linee generali della procedura di programmazione congiunta della ricerca che mira a rispondere meglio alle grandi sfide societali. Inoltre, questa riunione è stata l'occasione per definire le linee direttrici per lo sviluppo del futuro del programma GMES.

Al termine di un dibattito approfondito tra gli Stati membri, lanciato in occasione della riunione informale del 17 e 18 luglio 2008 a Versailles, lo Spazio europeo della ricerca (SER) è stato dotato di una " Visione 2020 ". Questo testo fondatore fa dello Spazio europeo della ricerca un luogo di incontro e di libertà per gli scienziati e mira a creare i presupposti per una libera circolazione dei ricercatori e dei risultati dei loro studi in un'area europea senza frontiere, favorendo in tal modo la diffusione della conoscenza. Lo Spazio europeo della ricerca si appoggerà su altri due pilastri fondamentali, ovvero le risorse umane e le infrastrutture

Gli Stati membri hanno precisato la procedura di programmazione congiunta in materia di ricerca. In tal modo, si impegnano ad apportare una risposta comune o concertata alle questioni societali di interesse comune allo scopo di accrescere l'efficacia dei finanziamenti pubblici per la Ricerca e lo Sviluppo nell'Unione. In questo contesto, propongono di affrontare insieme le sfide individuate a Versailles: la crisi alimentare e le sue conseguenze sull'agricoltura e sulla nostra gestione degli ecosistemi, il mutamento climatico che rende necessario il ricorso a nuove energie, il passaggio alla società della conoscenza e l'invecchiamento della popolazione europea. L'applicazione della programmazione congiunta avverrà in maniera progressiva nel corso di tutto il 2009, cominciando dalla lotta contro le malattie neurodegenerative e in particolare contro l'Alzheimer.

Valérie Pécresse si è detta soddisfatta del lancio di un " Partenariato europeo per la cooperazione scientifica e tecnologica ". Tale Partenariato, che vede insieme Stati membri e Commissione, permetterà ai paesi che ne fanno parte, dopo essersi consultati, di esprimersi più facilmente con voce unanime di fronte ai paesi terzi e in seno alle istanze internazionali, di identificare le priorità comuni per coordinare di conseguenza le attività di cooperazione e, all'occorrenza, di lanciare iniziative congiunte.

Il ministro ha poi voluto fare il punto sui lavori relativi al " Partenariato europeo per i ricercatori " lanciato in occasione del Consiglio competitività del 26 settembre scorso. I ministri portoghese e lussemburghese, José Mariano Gago e François Biltgen, hanno presentato i risultati della missione affidata loro da Valérie Pécresse e Xavier Bertrand, sulla maniera di accelerare la realizzazione del Partenariato.

Il Consiglio ha portato avanti lo studio di un progetto di regolamento sullo stato giuridico delle infrastrutture di ricerca a livello europeo. Questo progetto di regolamento ha lo scopo di agevolare la creazione di nuove grandi infrastrutture di ricerca in Europa, grazie ad un quadro giuridico comunitario unico, nonché di accelerare l'applicazione della road map del Forum di strategia europea per le infrastrutture di ricerca (ESFRI).

Sono state anche adottate delle conclusioni relative ad una strategia europea per la ricerca marina e marittima.

Infine, i ministri hanno espresso soddisfazione riguardo allo stato attuale del GMES (programma per il monitoraggio globale dell'ambiente e della sicurezza) e spinto la Commissione a proseguire gli sforzi affinché il programma diventi uno strumento comunitario indispensabile alle politiche di sviluppo sostenibile e di sicurezza in Europa. Facendo seguito ai dibattiti tenutisi durante la riunione informale dei ministri dello Spazio a Jourour il 21 e 22 luglio, le conclusioni del Consiglio sottolineano le " linee direttrici di Kourou " che hanno per scopo di stabilire un certo numero di principi applicabili al GMES, come la nozione di " bene pubblico ", di partenariato e di accesso aperto.

Il Consiglio ha anche sottolineato la necessità per l'Unione di garantire la continuità dei servizi GMES e si aspetta che la Commissione emetta, nel corso del 2009, delle proposte legislative e delle stime di bilancio che permettano di giungere a questo scopo.

Queste conclusioni costituiscono una tappa importante nello sviluppo del GMES e riflettono la decisione del Consiglio ministeriale dell'Agenzia spaziale europea (ESA) del 25 e 26 novembre 2008 di completare le missioni spaziali d'osservazione della Terra in corso o in via di sviluppo, lanciando la seconda parte del programma "Sentinelle", che costituisce la componente spaziale del GMES.

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  • Ultimo aggiornamento: 30.12.2008
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