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Strategia di Lisbona – Risultati della riunione dei 27 coordinatori nazionali

J. M. Barroso, C. Lagarde, © Ministère de l'économie, de l'industrie et de l'emploi - Sircom J. M. Barroso, C. Lagarde © Ministère de l'économie, de l'industrie et de l'emploi - Sircom
  • Data: 05.12.2008
  • A: Parigi, Palais d'Iena

Invitati da Christine Lagarde, ministro francese dell’Economia, dell’industria e dell’occupazione, i rappresentanti dei 27 Stati membri preposti al coordinamento delle politiche di crescita e occupazione in Europa, chiamati “coordinatori nazionali” nell’ambito della Strategia di Lisbona, si sono riuniti questa mattina in presenza di José-Manuel Barroso, Presidente della Commissione europea, presso il Consiglio economico, sociale e ambientale a Parigi.

Anche Günter Verheugen, vicepresidente della Commissione europea, Joaquin Almunia, commissario europeo preposto agli Affari economici e monetari, e Vladimir Spidla, commissario europeo preposto all’Occupzione, agli affari sociali e alle pari opportunità, hanno preso parte alla riunione.  

I coordinatori nazionali per la strategia di Lisbona e la Commissione europea hanno discusso del piano di rilancio e delle riforme strutturali europee per la crescita e l’occupazione alla luce dell’attuale crisi.

Hanno poi sottolineato che la situazione mondiale richiede un coordinamento delle politiche economiche e finanziarie tra gli stati, pur conservando la flessiblità delle stesse in modo da adattarsi alle realtà dei vari paesi.

Al di là delle iniziative da attuare nell’immediato, come la proposta della Commissione per un piano di rilancio dell’economia europea, avanzata il 26 novembre e discussa in occasione del Consiglio ECOFIN che Christine Lagarde ha presieduto il 2 dicembre, i coordinatori hanno ricordato l’importanza di riforme strutturali in Europa. Hanno poi ribadito la necessità di trarre i debiti insegnamenti dalla crisi attuale e varare riforme che permettano all’Europa di rilanciare crescita e occupazione. La riunione del 5 dicembre costituisce la prima tappa di tale processo che durerà fino al marzo del 2010.  

La Strategia di Lisbona ha già permesso di consolidare gli elementi fondamentali dell’economia europea. Se, però, si è avanzato su obiettivi chiave come il tasso occupazionale, resta ancora molto da fare per creare un’economia europea più innovativa, a basso tenore di carbonio e basata sulla conoscenza.

In vista delle modifiche della strategia di Lisbona dopo il 2010, i coordinatori nazionali sono d’accordo sulle principali questioni da affrontare. La globalizzazione, che comporta una forte interdipendenza tra i diversi sistemi economici, e l’emergenza di nuovi protagonisti sulla scena mondiale sono elementi di cui le nuove politiche europee devono tenere conto. L’Europa deve rivedere il proprio funzionamento in modo da trarre vantaggio dalla globalizzazione, senza subirla. Altre questioni sono prioritarie come la coesione sociale e il tasso occupazionale, l’invecchiamento delle popolazioni europee, il mutamento climatico e l’accesso alle risorse naturali nonché la necessità di essere all’avanguardia in materia di nuove tecnologie per una maggiore competitività, ecc...

Nell’ambito di tale riflessione, i coordinatori nazionali per la strategia di Lisbona hanno:

- Individuato gli obiettivi prioritari da realizzare per rilanciare la crescita. Tra le priorità: l’investimento sul capitale umano, la conoscenza e l’innovazione, la modernizzazione dei mercati del lavoro e la definizione di politiche di coesione sociale attive, la promozione di una crescita “ecologica” e di un contesto favorevole alle imprese e all’attività economica ;
- Sottolineato l’importanza della dimensione esterna delle proprie azioni affinché abbiano un effetto sulla globalizzazione, assicurando, ad esempio, la promozione di norme e standard europei e consolidando il dialogo dell’UE con le altri grandi zone economiche mondiali ;
- Constatato la necessità di rapidi investimenti nelle infrastrutture, in particolare nelle tecnologie dell’informazione e della comunicazione e nella connessione internet ad alta velocità.
- Affermato la necessità di far conoscere meglio le riforme al cittadino in modo da accrescerne l’efficacia. 

Al termine della riunione dei 27, la Presidenza francese del Consiglio dell’Unione europea, in collaborazione con la Commissione europea, ha organizzato un seminario su tali tematiche, durante il quale gli interlocutori della strategia di Lisbona – rappresentanti dei datori di lavoro, dei sindacati e della società civile – sono stati chiamati ad esprimere il proprio punto di vista.

La futura Presidenza ceca del Consiglio dell’Unione europea ha invitato i coordinatori nazionali, presieduti da Manuel Barroso, a riunirsi a Praga durante il primo semestre del 2009 per proseguire i lavori di riflessione.

Quale futuro per la strategia di Lisbona a favore della crescita e dell’occupazione di fronte alle sfide attuali e future? Annuncio

  • Ultimo aggiornamento: 30.12.2008
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