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Primi risultati della riunione informale dei ministri della Giustizia e affari interni

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  • Dal: 07.07.2008
  • Al: 08.07.2008
  • A: Cannes

In occasione della riunione ministeriale informale di Cannes, il 7 e 8 luglio 2008, la Presidenza francese ha presentato ai suoi partner un progetto di patto europeo sull’immigrazione e l’asilo. Inoltre, ha avanzato una serie di proposte volte a rafforzare la cooperazione operativa dei servizi di polizia e le capacità di protezione civile. La Presidenza ha anche proposto l’adozione di misure concrete a favore della protezione dei maggiorenni vulnerabili e dei minori nonché la promozione di una cultura giudiziaria comune per i magistrati e per il personale di giustizia europeo.

Verso un impegno politico rinnovato per l’asilo e l’immigrazione

La Presidenza francese ha proposto ai propri partner un progetto di patto europeo sull’immigrazione e l’asilo. L’obiettivo del testo è quello di fare in modo che l’Unione europea e gli Stati membri prendano un impegno politico forte sulla base di principi comuni, capaci di guidare le politiche migratorie in uno spirito di solidarietà e di responsabilità.

Sotto la direzione di Brice Hortefeux, ministro francese dell'Immigrazione, dell’integrazione e dell'identità nazionale e dello sviluppo solidale, questo primo scambio tra i 27 ha permesso di constatare l’accoglienza estremamente favorevole che è stata riservata a tale progetto, presentato dalla Presidenza francese, ai principi che lo strutturano, nonché al suo contenuto generale. Diversi Stati hanno già manifestato il proprio pieno appoggio alla versione attuale del documento. La discussione proseguirà nelle prossime settimane, in vista di un’adozione del Patto al Consiglio europeo di ottobre.

Un’Europa della sicurezza più concreta e vicina al cittadino

Per rafforzare la lotta contro il crimine organizzato e il terrorismo internazionale, la Presidenza francese sottolinea la necessità di potenziare la cooperazione operativa tra i servizi di polizia dei 27 Stati membri. Michèle ALLIOT- MARIE, ministro dell’Interno, dell'oltremare e degli enti territoriali e i suoi omologhi europei hanno riaffermato la necessità per l'Unione europea di offrire una maggiore sicurezza quotidiana ai cittadini, attraverso una migliore convergenza dei loro rispettivi servizi, nonché di sviluppare insieme delle azioni concrete in materia di sicurezza. L’obiettivo è quello di privilegiare il realismo, l’equilibrio, il rafforzamento della sicurezza e la tutela delle libertà.

In questo senso, Michèle Alliot-Marie ha proposto di sviluppare una piattaforma europea di segnalazione dei siti illeciti e di creare dei "commissariati europei" nelle zone turistiche o in occasioni di grandi eventi. In materia di lotta contro il traffico di stupefacenti, Michèle Alliot-Marie ha proposto la creazione di un centro di coordinamento di lotta contro il traffico marittimo nel Mediterraneo.

La Presidenza francese desidera, tra l’altro, fornire all’Unione europea una strategia di azione solidale e volontaria capace di dare una risposa concreta alle catastrofi naturali o no che colpiscono ogni anno i nostri paesi.  Per questo, essa propone che gli Stati membri mettano a disposizione in caso di crisi, e su base volontaria, i mezzi umani e materiali di cui dispongono per poter intervenire ove necessario.

I lavori di questa riunione saranno presentati al Consiglio a metà Presidenza francese. Infine, Michèle Alliot-Marie ha esposto le conclusioni del rapporto del « Futur group » sulle questioni di sicurezza interna. Questo gruppo informale, composto da otto Stati membri era stato incaricato di fornire delle piste di riflessione in vista del 2010-2014.       

Far crescere lo spazio giudiziario europeo

I ministri della Giustizia, sotto la presidenza di Rachida Dati, guardasigilli, ministro francese della Giustizia, hanno ribadito a Cannes la propria determinazione ad intraprendere azioni ambiziose mirate a proteggere i cittadini europei:

  • Una cultura giudiziaria comune per i magistrati e il personale di Giustizia
  • L'adesione della maggior parte dei ministri della Giustizia dovrebbe permettere al Consiglio di iniziare a lavorare su una risoluzione per poter stabilire dei criteri comuni di formazione dei magistrati.
  • Misure concrete a favore dei maggiorenni vulnerabili e dei minori

Tutti gli Stati membri e la Commissione europea hanno sostenuto la proposta della Presidenza volta a ratificare la Convenzione dell’Aja del 13 gennaio 2000. Questa costituirà una tappa importante nella difesa dei diritti dei più vulnerabili.

Per dimostrare l’importanza di dispositivi comuni di ''reazione'' in caso di rapimento, la Presidenza ha trasmesso un filmato su un’esercitazione transfrontaliera di rapimento di minore realizzato nel giugno del 2008 tra Belgio, Paesi Bassi e Lussemburgo. La Commissione europea ha reso nota la propria intenzione di elaborare un manuale di buone pratiche destinato a sviluppare questo tipo di cooperazione.

Video


Ascolta l’intervista a Brice Hortefeux, Michèle Alliot-Marie e Rachida Dati, l’8 luglio, su Europe 1 (in francese)

 

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  • Ultimo aggiornamento: 23.12.2008
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