Riunione informale dei ministri della Cultura e dell'Audiovisivo
Informale cultura, foto di famiglia
© Didier Plowy/MCC
- Data: 22.07.2008
- A: Versailles
La prima giornata è stata dedicata alla definizione dei mezzi necessari per valorizzare il patrimonio europeo e per promuoverne l'accesso, in particolar modo presso i giovani.
I ministri della Cultura hanno trattato in particolare il progetto di " Marchio del Patrimonio europeo ", un'iniziativa lanciata da una quindicina di paesi nel 2007, che mira a mettere in valore alcuni beni o luoghi simbolici della storia europea. Attraverso la messa in rete di tali luoghi o beni, questo progetto intende promuovere delle azioni atte a favorire l'educazione artistica e culturale, la valorizzazione della creazione europea, l'accoglienza in diverse lingue, ecc.
Si è deciso di allargare il progetto a tutti i 27 paesi dell'Unione e a tal fine verranno avviati dei lavori in seno agli organismi comunitari. Quest'azione permetterà ai cittadini europei di acquisire una coscienza più concreta della loro eredità comune, e al contempo di sviluppare l'economia dei territori dell'Unione, rendendoli più "attraenti".
I ministri della Cultura hanno anche affrontato il tema della lotta ai traffici illeciti di beni culturali, che colpisce tutti gli Stati membri. Si tratta di una vera e propria sfida per il patrimonio europeo, vittima di un saccheggio costante da parte di reti internazionali che approfittano delle differenze tra la legislazioni nazionali e dei limiti della cooperazione tra Stati membri.
In questo campo, l'Unione europea può apportare un valore aggiunto. Il collegamento delle bache dati che elencano gli oggetti rubati è solo una delle piste che saranno approfondite dai 27 paesi nei prossimi mesi.
Durante la giornata del 22 luglio i ministri dell'Audiovisivo hanno trattato la questione della revisione del quadro normativo per le comunicazioni elettroniche (" Pacchetto telecom ") e hanno ricordato la necessità di preservare l'equilibrio tra le esigenze di ottimizzazione economica e gli obiettivi di interesse generale, quali il pluralismo dei media, la diversità culturale e linguistica o la pianificazione del territorio.
I ministri hanno inoltre discusso della protezione del diritto d'autore e dei diritti affini sulle reti digitali. Si tratta infatti di una sfida importante sia per il futuro delle industrie della cultura (che creano opere musicali e audiovisive) che per quello degli operatori di comunicazioni elettroniche (che diventeranno la principale rete di distribuzione di tali opere). Infatti, la pirateria on-line, privando gli autori della loro giusta remunerazione, ostacola la divisione equa dei profitti creati congiuntamente dalle industrie culturali e di comunicazione.
È stata sottolineata la necessità di informare più efficacemente i consumatori sui diritti d'autore legati alle opere diffuse on-line e di sensibilizzarli alle conseguenze della pirateria sulla creazione e sulla diversità culturale. Inoltre, l'insieme degli operatori dei settori della cultura e delle reti di comunicazione devono unirsi nella lotta alla pirateria e nella promozione di un'offerta legale più interessante per il consumatore.
Per finire, Christine Albanel ha ricordato le riflessioni avviate dalla Presidenza francese del Consiglio dell'UE sui media di servizio pubblico nell'era digitale. L'importanza di un modello europeo del servizio pubblico audiovisivo è stata riaffermata con forza.
Riunione informale Cultura e audiovisivo (Annuncio)
- Ultimo aggiornamento: 15.12.2008

